L'esame di stato

L'esame, con queste modalità è stato introdotto nel 1999.

La commissione è costituita da un Presidente esterno, tre docenti esterni e tre docenti interni.

Ai docenti esterni sono affidate le seguenti materie:

 

Indirizzo Elettrotecnica e Automazione

  1. Italiano

  2. Matematica

  3. Economia industriale ed elementi di diritto

Indirizzo Meccanica

  1. Italiano

  2. Matematica

  3. Economia industriale ed elementi di diritto

Indirizzo Tecnologie Alimentari

  1. Italiano

  2. Diritto

  3. Microbiologia

Istituti Tecnici Agrari

  1. Italiano

  2. Zootecnia

  3. Elementi di costruzioni rurali e disegno relativo

Ammissione all'esame di Stato

Sono ammessi gli alunni interni che abbiano frequentato l'ultimo anno di corso, siano stati valutati positivamente in sede di scrutinio finale.

Sono inoltre ammessi, con abbreviazione di un anno per merito, gli alunni che hanno riportato, nello scrutinio finale della penultima classe, non meno di otto decimi in ciascuna disciplina, che hanno seguito un regolare corso di studi di istruzione secondaria superiore e che hanno riportato una votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo, senza essere incorsi in ripetenze nei due anni predetti.

L'ammissione dei candidati esterni che non siano in possesso di promozione all'ultima classe è subordinata al superamento di un esame preliminare inteso ad accertare la loro preparazione sulle materie previste dal piano di studi dell'anno o degli anni per i quali non siano in possesso della promozione o dell'idoneità alla classe successiva, nonché su quelle previste dal piano di studi dell'ultimo anno. Si tiene conto anche di crediti formativi eventualmente acquisiti. Il superamento dell'esame preliminare, anche in caso di mancato superamento dell'esame di Stato, vale come idoneità all'ultima classe. L'esame preliminare è sostenuto davanti al consiglio della classe collegata alla commissione alla quale il candidato è stato assegnato; il candidato è ammesso all'esame di Stato se consegue un punteggio minimo di sei decimi in ciascuna delle prove cui è sottoposto.

Gli alunni delle classi antecedenti l'ultima, che intendano partecipare agli esami di Stato in qualità di candidati esterni, devono aver cessato la frequenza prima del 15 marzo e devono possedere i requisiti previsti per i medesimi candidati.

Il voto finale è espresso in centesimi:

  •  fino a 20 punti per i crediti scolastici e formativi

  • un massimo di 15 punti per ogni prova scritta

  • fino a 35 per quella orale

Il totale massimo è 100 punti

Il punteggio minimo per guadagnare la promozione è invece di 60/100.

Fermo restando il punteggio massimo di 100, la commissione può attribuire un punteggio di fino a di 5 punti ai candidati che abbiano ottenuto un credito di almeno 15 punti e un risultato complessivo di almeno 70 punti.

Il credito formativo e scolastico si consegue al terzo, quarto e quinto anno. Il punteggio massimo è 20.

Il calcolo del credito scolastico si effettua in base alla tabella, secondo la media dei voti riportati in sede di scrutinio finale, ed alle note riportate in calce.

Media dei voti

Punti attribuiti per profitto

Classe III

Classe IV

Classe V

M<5

0

0

0

5£M<6

0

0

1 (3)

M=6

2 (3)

2 (3)

4 (5)

6<M£7

3 (4)

3 (4)

5 (6)

7<M£8

4 (5)

4 (5)

6 (7)

8<M£10

5 (6)

5 (6)

7 (8)

Agli alunni delle classi quinte che si trovano nella banda di oscillazione 5£M<6 verrà attribuito uno dei due punti aggiuntivi se la media dei voti è 5,5<M<6.

NB: All’alunno promosso alla classe 4° o alla classe 5° con debito formativo verrà attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione (vedi tabella sopra riportata).

La scuola può attribuire un punto aggiuntivo per credito scolastico oppure per credito formativo. A tal proposito si precisa che si considerano crediti scolastici:

  • avere una media superiore a 5,5; 6,5; 7,5; 9;

  • aver svolto delle attività certificate all'interno della scuola per un minimo di 20 ore;

  • aver sempre tenuto un apprezzabile comportamento e dimostrato interesse;

  • avere frequentato con assiduità le lezioni (massimo 25 giorni di assenza).

Si considerano invece crediti formativi quelle attività svolte al di fuori della scuola che siano certificate da Enti esterni riconosciuti e che siano coerenti con l'indirizzo scolastico scelto.

Per avere diritto ai due punti aggiuntivi, nel caso che la tabella lo preveda, occorre che ci siano due dei suddetti requisiti.

Si precisa inoltre che non si terrà conto dei crediti formativi (e quindi non sarà attribuito il punto aggiuntivo ) se la frequenza e la partecipazione alle lezioni non sono regolari (max 50 giorni di assenza).

Per gli alunni promossi con carenze in una o più discipline (debito formativo) il consiglio di classe accantona il punto aggiuntivo e lo annota sul verbale ma non lo attribuisce. Tale punto potrà essere restituito, non automaticamente ma su delibera del Consiglio di classe, l'anno successivo in sede di scrutinio finale qualora l'alunno abbia sanato il debito formativo.

Non si danno crediti in caso di non promozione alla classe successiva.

Il credito complessivo maturato nel corso del triennio verrà conteggiato in sede di scrutinio agli esami di Stato.

Per i candidati esterni il credito scolastico è attribuito dal consiglio di classe davanti al quale sostengono l'esame preliminare sulla base della documentazione del curriculum scolastico, dei crediti formativi e dei risultati delle prove preliminari. Le esperienze professionali documentabili possono essere valutate quali crediti formativi.

 

Le prove scritte

La prima prova, quella d'italiano, offre al candidato una scelta più ampia e articolata:

  • analisi del testo (letterario o non letterario, in prosa o poesia), corredata da una interpretazione globale, dalla contestualizzazione del passo e da note e commenti personali;

  • saggio breve o articolo di giornale su un argomento scelto dal candidato tra quelli proposti (storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico);

  • trattazione di un argomento di carattere storico del programma dell'ultimo anno;

  • trattazione di un tema culturale di carattere generale per il quale possono essere fornite indicazioni o documentazione.

La seconda prova scritta (che può essere anche grafica o scritto-grafica) riguarda una delle materie caratterizzanti il corso di studi.

Meccanica Meccanica applicata e macchine a fluido
Elettrotecnica ed automazione Elettrotecnica
Tecnologie alimentari Tecnologie ed impianti
Istituto tecnico agrario Agronomia e coltivazioni
La terza prova, che è a carattere pluridisciplinare e coinvolge comunque non più di cinque materie, deve prevedere:

  • non più di cinque argomenti per la trattazione sintetica (può essere specificato il numero di righe o di parole da utilizzare) a carattere mono o pluridisciplinare di tematiche trattate nel corso dell'ultimo anno, o in forma di specifiche domande relative ad un testo proposto;

  • da dieci a quindici quesiti a risposta singola su argomenti riguardanti una o più materie dell'ultimo anno;

  • da trenta a quaranta quesiti a risposta multipla su uno o più argomenti dell'ultimo anno;

  • non più di due problemi scientifici a soluzione rapida, tali da non richiedere calcoli complessi (è una tipologia di prova che la commissione può articolare in relazione allo specifico indirizzo di studio e alle esercitazioni svolte);

  • non più di due analisi di casi pratici e professionali relativi ai singoli piani di studio dei diversi indirizzi (tipologia particolarmente diffusa negli istituti professionali e tecnici);

  • uno sviluppo di progetto che coinvolga diverse discipline o l'esposizione di un'esperienza di laboratorio (tipologia prevista per indirizzi di studio per i quali tale modalità costituisce una pratica largamente adottata, come gli istituti tecnici e professionali).

All'interno di questa terza prova scritta è previsto, se una o più lingue straniere rientrano nel programma dell'ultimo anno, uno spazio destinato alla valutazione delle lingue straniere attraverso:

  • una breve esposizione in lingua straniera di uno degli argomenti o dei quesiti, a scelta del candidato, tra quelli proposti dalla commissione (entro un numero massimo di parole prestabilito);

  • una breve risposta in lingua straniera o anche in italiano ad uno o più quesiti appositamente formulati in lingua straniera.

Il colloquio

Il colloquio è il vero momento pluridisciplinare dell'esame: riguarda tutte o gran parte delle materie dell'ultimo anno e rende l'esaminato parte attiva della discussione.

Il colloquio si svolge in tre fasi:

  • presentazione da parte del candidato del suo progetto o della sua ricerca impostata preferibilmente sotto forma di tesina o di mappa concettuale;

  • discussione su argomenti proposti dalla commissione;

  • discussione critica degli elaborati relativi alle prove scritte.

Il colloquio si pone dunque essenzialmente come prova "aperta", tesa a mettere in evidenza le conoscenze e competenze dello studente, ma soprattutto le sue capacità di stabilire relazioni tra i diversi avvenimenti culturali e la metodologia acquisita nell'impostare una ricerca.

Nei giorni immediatamente precedenti al colloquio i candidati devono comunicare preventivamente l'argomento scelto e le linee guida del suo sviluppo.

Tempi e struttura del colloquio

Tempi

Oggetto

Struttura

Apertura

15-20 minuti

Il candidato discute con la commissione dell'argomento (mappa concettuale o tesina) proposto

La tecnica di presentazione è libera: può essere orale, scritta e orale, grafica, multimediale etc.

Prosecuzione

20-30 minuti

La commissione propone domande pluridisciplinari o su una singola disciplina sul programma dell'ultimo anno

Le domande possono essere libere, orientate sugli argomenti della tesina, o pertinenti ad un testo o un documento proposto dalla commissione

Conclusione

10-15 minuti

Discussione sugli elaborati delle prove scritte

Questa fase potrebbe anche seguire quella di apertura, ma in genere chiude il colloquio, come momento di distensione. La discussione delle prove scritte non può in alcun modo modificarne il risultato, ma può incidere positivamente sul colloquio.

Votazione

5-6 minuti

A conclusione del colloquio la commissione si riunisce per stabilire la votazione

Il voto non viene reso subito noto ai candidati, ma alla fine di tutte le prove.

     

LEGGE 11 gennaio 2007, n.1

materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e delega al Governo in materia di raccordo tra la scuola e le università

Decreto Ministeriale n. 8 del 17 gennaio 2007

Norme per lo svolgimento per l'anno scolastico 2006-2007 degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle classi sperimentali autorizzate.

Circolare n. 20 del 16 febbraio 2007

Formazione delle commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d’istruzione secondaria superiore per l’anno scolastico 2006/2007.

ORDINANZA MINISTERIALE N.26 Prot.2578 del 15-3-2007

Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle scuole statali e non statali. Anno scolastico 2006/2007.

Scheda di partecipazione alle commissioni degli esami di Stato

Priorità ai fini della nomina dei commissari

Codici delle materie

Decreto Ministeriale n. 5 dell'8 gennaio 2008

Norme per lo svolgimento per l'anno scolastico 2007-2008 degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle classi sperimentali autorizzate.